BACKUP – LORENZO 1987 – 2012 JOVANOTTI (ALBUM MUSICALE, 2012) RECENSIONE



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VOTO 8,5

Quando nel lontano 1987 Jovanotti fece la sua prima comparsa nel panorama musicale italiano un pò tutti hanno pensate ‘questo l’anno

prossimo non se lo ricorda più nessuno’. Fa sorridere rivedere il cantante agli esordi, con un improbabile look da rapper americano intonare ‘Gimme Five’ o  ‘1 2 3 casino’.

Dotato di una vocalità modesta e di uno stile discutibile, questo strano personaggio convinceva davvero poco.
Poi qualcosa è accaduto e il giovane di Cortona ha saputo mettere a tacere tutti con una strepitosa carriera che dura ormai da 25 anni.
Dagli esordi non proprio memorabili, Jova si è distinto per una maturazione artistica senza eguali. Egli ha saputo creare una forma di rap tagliata sulla sua persona, senza forzature e scoppiazzature. Ha saputo sperimentare, contaminando continuamente il suo stile con nuove sonorità. Ha saputo diventare un paroliere sopraffino, al punto che moltissimi suoi brani sono oggi realisticamente parte della cultura musicale italiana.
Backup – Lorenzo 1987 – 2012 è la sintesi di questo percorso. Una corposa raccolta che esplora la storia musicale di Lorenzo Cherubini (vero nome dell’artista) in ogni sua sfaccettatura.
C’è il Jovanotti scanzonato degli esordi con ‘Gimme Five’ e ‘La mia moto’.
C’è il Jovanotti che inizia la sua maturazione con ‘La gente della notte’ e ‘Ragazzo fortunato’.
C’è il Jovanotti impegnato di ‘Penso Positivo’, ‘Salvami’ e ‘Il mio nome è mai più’.
C’è il Jovanotti internazionale de ‘L’ombelico del mondo’.
C’è il Jovanotti romantico di ‘A te’ o ‘Un raggio di sole’.
Il Jovanotti cinematografico di ‘Baciami ancora’.
E molto altro ancora. Perchè di brani significativi ne abbiamo tralasciati tanti.
Consigliamo questo splendido lavoro ha chi ama questo cantante, ma anche a coloro che per ragioni varie non conoscono la sua vita artistica. Di sorprese ne troverete tante.
E scoprirete che alla fine, da ‘Gimme Five’ al più recente inedito ‘Tensione Evolutiva’ troviamo l’anima di chi ha fatto della musica la ragione della propria esistenza.
Un inchino al grande Jova.
O almeno, questa, è la nostra opinione.

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