CYBERBIRDS – NEUROMANT (ALBUM MUSICALE, 2017) RECENSIONE

Stupore. Questa è l’impressione che si avverte al primissimo ascolto di ‘Cyberbirds’, ultimo disco dei Neuromant fresco di pubblicazione.
Stupore vero.
Per esigenze diverse amiamo ascoltare la musica oggetto delle nostre recensioni in auto. Il momento della guida, per quanto richieda concentrazione assoluta, ci pone in uno stato di massima ricettività.
E una volta avviata l’autoradio rimaniamo a dir poco impressionati dalla qualità di questo album.
Entrare nel mondo della formazione folignese è un’esperienza vera, intensa e inaspettata.
Primo perché per un gruppo italiano, cantare in lingua inglese e risultare credibile non è impresa da poco.
Secondo perché di destreggiarsi con questa naturalezza fra l’elettronica e il rock, la psichedelica e la sperimentazione non se lo possono permettere proprio tutti.
Ogni brano dei 10 contenuti nella tracklist è prodotto con maniacale minuziosità.
Ad una base rock viene applicato un ‘wall of sound’ di sintetizzatori che approfondisce l’esperienza complessiva. A tratti si averte il richiamo a sonorità datate in style Pink Floyd per poi fare un balzo di vent’anni e ritrovarsi ammantati in un suono alla Radiohead.

Linee di basso aggressive che spesso entrano in gioco da protagoniste.
Chitarre elettriche e acustiche, misurate e taglienti, giocate con chi ha dalla sua il mestiere.
Una batteria malleabile pronta ad accelerare o rallentare, pronta a prendersi la scena o ad arretrare nelle retrovie senza mai sparire del tutto.
Oltre ad un’innegabile maestria negli arrangiamenti i Neuromant rivelano una potente vena artistica che erompe nella scrittura dei testi.
‘Cyberbirds’ è quasi un’opera rock di denuncia dello sfrenato ‘consumismo tecnologico’ dei tempi moderni.
Un’indigestione di modernità che arriva con lo scopo di liberarci e invece ci incatena ancora di più in comportamenti ripetitivi e stereotipati.
Siamo tutti dei ‘Cyberbirds’, uccelli cibernetici che potrebbero essere teoricamente capaci di qualsiasi cosa, ma che in realtà si uniformano alla logica dello stormo che vola unito su percorsi prestabiliti cancellando le singole identità.
In un album complesso e a tratti davvero magico, trovano spazi anche struggenti ballate nostalgiche che declamano il millenario dramma dell’amore perduto.
Questo disco esige di essere consigliato, recensito, diffuso.
Appena uscito ‘Cyberbirds’ si pone come un vero punto di riferimento dell’Alien Rock (declinazione del rock alternativo) in Italia.
Potete seguire i Neuromant dal vivo in questi giorni in specifici eventi in occasione dell’uscita dell’LP, dove la qualità dimostrata in sala di registrazione diventerà esperienza suprema dal vivo.
Una sola parola, complimenti.
O almeno, questa è la nostra opinione.

LINE UP 

DIEGO NARCISI: voce/chitarra/pianoforte/pad
DAVIDE NARCISI: tastiere/chitarra/seconda voce/pad
RICCARDO PINCHII: basso, sintetizzatore
MARCO BROZZETTI: batteria

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