FACCIA D’ANGELO (MINISERIE SKY, SECONDA PARTE) RECENSIONE

VALUTAZIONE 8

Si è appena conclusa la seconda parte del telefilm ‘Faccia d’angelo’, ovvero la rocambolesca storia di vita del boss della Mala del Brenta, Felice Maniero.
Anche in questa seconda parte confermiamo le nostre prime impressioni, ovvero il film ci è davvero piaciuto, ottima storia, ottimi interpreti, ottima sceneggiatura, ottima regia.
In questa seconda parte viviamo il periodo della maturità del ‘Toso‘, ormai divenuto a tutti gli effetto il boss di riferimento di un’0rganizzazione di stampo mafioso. Quello che traspare in questa seconda parte è una tristezza di fondo ancora maggiore, la consapevolezza dell’uomo soggiogato da una vita votata alla criminalità per la quale alla fine il


protagonista ha rinunciato a tutto: gli amici, la famiglia, l’amore. La seconda parte di ‘Faccia d’angelo’ parte da un’evento cardine della vita di Maniero, il primo arresto avvenuto nel corso di una cena.

Quell’evento segna lo spartiacque nella sua vita.
Dopo l’arresto arriva il carcere a Fossombrone, struttura di massima sicurezza, dalla quale però il Toso evade in maniera quasi cinematografica, accrescendo ancora di più il mito che aleggia attorno a lui. Ma non è che l’inizio della fine.
Tornato in libertà egli trova l’organizzazione da lui guidata lacerata da lotte intestine per la supremazia. Si trova quindi costretto a versare sangue per mantenere quella supremazia, e pian piano il cerchio attorno a lui si stringe.
Inizia il maxiprocesso che lo vede coinvolto, ma lui assiste al procedimento da latitante, mentre progetta una fuga ormai ovvia.
In questa fase il telefilm si discosta in maniera significativa dalla realtà, e crea un finale alternativo molto romanzato. Il toso della serie tv acquista un’imbarcazione di lusso, preleva il figlio, la madre, e la cognata e fugge verso la Croazia dove conta su alcuni appoggi per smarcarsi dalla polizia italiana.
Ma commette il gravissimo errore di raggiungere Capri dove il tenace ufficiale di polizia sulle sue tracce alla fine lo cattura.
Come detto ci troviamo di fronte a un ottimo prodotto, dove certamente spicca l’interpretazione di Elio Germano, attore sempre più affermato.
Apprezziamo molto la scelta di dare un volto completamente diverso ai due episodi. Una prima parte più frenetica, la giovinezza di faccia d’angelo, bruciata alla velocità della luce fino ad un punto di non ritorno.
Una seconda parte più riflessiva, più lenta, il racconto di un uomo maturo perso nella sua disillusione dove il mondo dorato da lui costruito anni prima si va man mano sgretolando. Un applauso a Sky per averci dato un’altro splendido serial tutto italiano. Complimenti. O almeno, questa, è la nostra opinione.

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