IL TRONO DI SPADE, SECONDA STAGIONE (SERIE TV) RECENSIONE

VOTO 9

Dobbiamo dire che l’anno scorso l’esordio di questa monumentale serie ci aveva un pò spiazzato. Molto interessante nei contenuti, non era proprio semplicissima da seguire, vista la complessità della storia e l’elevato numero di personaggio.
Quest’anno, con la trasmissione della seconda stagione, le cose sono decisamente cambiate in meglio. Noi tutti abbiamo alla fine imparato a ‘metabolizzare’ i

personaggi e le loro intricate vicende, apprezzando a pieno questo giagantesco sforzo produttivo.

La storia stessa sembra finalmente aver subito un’accelerazione consistente, rendendo di fatto più avvincente ogni nuovo episodio di ‘Games of Thrones’.

Avevamo lasciato la prima stagione con alcune vicende in sospeso.
Eddard Stark, fatto prigioniero dai Lannister ad ‘Approdo del Re’ e giustiziato come traditore dal perfido re adolescente Joffrey Baratheon.
Le giovani Sansa e Arya Stark, figlie di Eddard, rimaste intrappolate alla corte dei Lannister. Mentre l’altro figlio, Robb è pronto a muovere guerra contro i Lannister, forte del suo prigioniero Jaime Lannister.
La principessa Daenerys Targaryen, pronta a muovere alla conquista del trono di spade grazie ai draghi da lei stesso partoriti.
Più una serie di innumerevoli storie minori che accrescono la complessità della trama. Ma questa stagione, cosa ci ha regalato di nuovo?
Moltissimo. Robb Stark è ormai prossimo ad ‘Approdo del Re’, al comando di un imponente esercito. Il fratellastro Theon, nel frattempo, si è con l’inganno impadronito di Grande Inverno.
La sorella Sansa Stark permane a corte di Goffrey Baratheon fingendosi devota al crudele e inadeguato re, sperando di venire presto liberata.
Tyrion Lannister, nel frattempo, tenta di salvare in qualche modo casa Lannister.
La piccola Arya Stark, invece, datasi in principio alla fuga, si nasconde sotto le mentite spoglie di servitrice di Twyn Lannister in persona, il capo della casata.
E anche qui probabilmente ci sarebbe da andare avanti per giorni a raccontare le vicissitudini minori degli altri personaggi.
Ciò che ci affascina de ‘Il Trono di Spade’, è la sua assoluta unicità. Questa storia crea un mondo nuovo, dai tratti medievali, dal quale non si può non rimanere affascinati. Un mondo con caratteristiche peculiari, che non vuole in alcun modo essere una scoppiazzatura malriuscita de ‘Il signore degli anelli’.
Veleggiamo ormai verso gli ultimi due episodi che attendiamo in fervente attesa, pronti alla grande guerra che si sta scatenando per la conquista del mitico trono di spade. Un otto pieno che tiene conto della sceneggiatura impeccabile, le ambientazioni degne di un kolossal, gli attori non sempre famosissimi (alcuni esordienti) ma tutti molto capaci.
Se una critica si vuole fare al serial è quella di una colonna sonora un pò scarna, ad eccezione del bel tema della sigla iniziale.
Se si potesse assegnare un Oscar ideale alla miglior serie dell’anno non avrebbe rivali. O almeno, questa, è la nostra opinione.

 

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