LA SAGA DEL DOMINIO – LE LAME DI MYRA di LICIA TROISI (LIBRO, RECENSIONE)

VOTO 90% 🙂

La regina del fantasy italiano, Licia Troisi, riesce ancora una volta a catapultarci in un’atmosfera intrisa di fascino e mistero, permeata di magia e popolata da personaggi che sanno coinvolgere e calamitare l’attenzione del lettore. In un mondo sovrastato per lo più da ghiacci e neve, il Dominio, si dipanano le vicende di una nuova eroina destinata a cambiare le sorti del suo tempo.
Myra, occhi color del sangue e capelli bianchi come la neve di questo mondo ghiacciato, conosce poco del suo passato. La sua vita ha smesso di scorrere nel momento in cui dei misteriosi assassini le hanno portato via tutto ciò che aveva di più caro e da allora il dolore è diventato suo fedele compagno. Da anni al fianco di Acrab, il visionario quanto abile condottiero che l’ha cresciuta come una figlia, è diventata l’arma che spesso porta il grande esercito Asgaro alla vittoria. In un mondo in cui prospera una magia venefica praticata dai Camminanti, maghi che sfruttano creature eteree e indifese fino a prosciugarne il potere e la linfa vitale, Acrab sogna un Dominio in cui gli umani possano convivere pacificamente con questi esseri, detti Elementali. Il suo sogno passa però necessariamente attraverso battaglie cruente e conquiste. Intanto i fantasmi di un passato, avvolto nel mistero e abitato da oscuri e terribili segreti, non abbandonano mai Myra. Strisciando silenziosi, si insinuano nel suo cuore portandola, all’alba di una notte insonne, a lasciare l’uomo che l’ha salvata dalla morte quando era ancora bambina. Inizia così un lungo e avvincente viaggio che la porterà a scoprire delle verità che promettono di sconvolgere la sua vita e il fragile equilibrio del Dominio, per sempre. La giovane guerriera ingaggerà così la sua battaglia personale viaggiando in un mondo inospitale, tra lande desolate e città meravigliose, clangore di spade e antichi poteri, forgiando la sua determinazione, acquisendo nuove consapevolezze, scoprendo amici e alleati inaspettati, volando a dorso di drago in contro al suo destino.

Licia Troisi, già nota per le acclamate saghe fantasy tra cui quelle ambientate nel Mondo Emerso (Cronache-Guerre-Leggende) e nei Regni di Nashira, ci regala ancora una volta un’eroina indomita, che ha trasformato la sua debolezza in forza struggente, devastante, a volte gelida e calcolata, senza perdere però quella fragilità tutta umana che impedisce a Myra di trasformarsi in una macchina da guerra senza sentimenti. I compagni, che senza fretta si aggregano alla sua ricerca, sono le degne spalle per la protagonista, dotati di profondità psicologica e sorretti da un background credibile e interessante. L’antagonista rimane, per molte pagine, il punto più oscuro e intrigante della trama. Di lui ci è dato sapere solo il nome, mentre il resto è avvolto nel mistero e porterà con sé degli inevitabili e sconvolgenti colpi di scena.


La trama è ben strutturata e orchestrata, grazie alla sapiente regia della scrittrice che, tramite l’utilizzo della terza persone, alterna i vari punti di vista dei personaggi regalandoci un occhio onnisciente. Con il potere di una penna che è come una macchina da presa, ci offre scorci sul passato e sul presente saltando nel tempo e nello spazio, rischiarando ricordi perduti e segreti. Lo stile narrativo è incalzante, avvincente, linguisticamente ricco e ricercato, prevede un ottimo equilibrio tra descrizioni e azione e rende impossibili i cali d’attenzione. Questo è un romanzo che cattura, accende la curiosità e costringe il lettore ad un ritmo serrato fino all’ultima pagina. Pur presentando alcuni elementi ricorrenti nelle saghe della Troisi (l’eroina forte dal passato tormentato, l’aiutante maschile che incontra lungo il viaggio, un antagonista di spessore, i draghi ecc.), Le Lame di Myra si prospetta comunque come un interessantissimo e promettente primo capitolo di quella che sarà la trilogia de La saga del Dominio. Lettura fortemente consigliata ai fan della scrittrice e, in generale, agli appassionati del genere fantasy.

By Emanuela Catarra

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