MAX 20 – MAX PEZZALI (ALBUM MUSICALE, 2013) LA RECENSIONE



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VOTO 8 Max Pezzali non ha l’aspetto di una rockstar. A vederlo oggi, a 40 anni suonati con

pochi capelli e la pancetta ricorda più un’impiegato del catasto che un cantante di successo.

Il fatto è che prima con il progetto 883, e poi con un’onorevole carriera solista, Max è stato capace di stare sempre in testa alle classifiche e a vendere milioni di dischi. Cosa che in Italia hanno fatto davvero in pochi.

La sua forza è stata quella di essere un cantautore capace di esternare il sentimento dei giovani degli anni ’90, con testi semplici ma diretti.
Max non è solo apprezzato dal pubblico, ma anche dai colleghi di lavoro. A dimostrarlo il suo ultimo disco che cristallizza la sua carriera ventennale. 19 canzoni, di cui 5 inediti e 14 duetti.
Duetti con le più grandi realtà della musica italiana.
In ‘Max 20’ troviamo pane per i denti di tutti. I 5 inediti sono piacevoli da ascoltare, e vedono in alcuni casi il ritorno alla scrittura a quattro mani con Mauro Repetto, l’883 desaparecidos.
‘Il presidente di tutto il mondo’ è in pieno stile 883 per l’appunto. ‘I cowboy non mollano’ è un improbabile ma originale pezzo country.
E poi c’è la storia di Pezzali in meravigliosi duetti.
Assolutamente incomparabile ‘Come mai’, l’inno romantico degli anni 90, condivisa con il re della canzone d’amore italiana, sua maestà Claudio Baglioni.
Geniale la versione 2013 di ‘Tieni il Tempo’ con Jovanotti.
Notevoli anche ‘Gli anni’ con Cesare Cremonini, ‘Tutto va come deve andare’ con Davide Van De Sfroos e ‘Nord Sud Ovest Est’ con Elio.
Ma le collaborazioni sono state tantissime coinvolgendo altri mostri sacri come Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Nek, Francesco Renga, Eros Ramazzotti, Gianluca Grignani, Antonello Venditti, Edoardo Bennato.
Perchè Max Pezzali è parte della storia della musica italiana, e la musica italiana vuole Max Pezzali come parte di se. E fa un pò male pensare che questo artista possa avere anche solo pensato di appendere il microfono al chiodo.
Speriamo che ci ripensi. Nel frattempo gustiamoci questo scanzonato e nostalgico album.
Che se siete stati giovani negli anni 90, vi porterà tanti ricordi e tante lacrime. Di gioia per lo più.
O almeno, questa, è la nostra opinione.

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