NARCOS (SERIE TV, 2015-2016) RECENSIONE

VOTO 80%

Avete mai sentito parlare di Pablo Escobar?
Se non ne conoscete la storia, probabilmente avete sentito questo nome durante una dei tanti documentari sulla storia del narcotraffico che passano costantemente sulla tv satellitare.
Erano gli anni ’80 e mentre il consumo di eroina negli Stati Uniti e in Europa cresceva spaventosamente, i cartelli della droga si arricchivano a dismisura rifornendo l’Occidente civilizzato con derrate di polvere bianca.
Caso particolare fu quello della Colombia, paese che suo malgrado fu costretto a votarsi a questo traffico di morte. Un’economia azzerata che cadde in mano ad Escobar e ad i clan concorrenti.
Netflix nel 2015 ci ha regalato una serie tv avvincente ed innovativa che affianca al puro intrattenimento la verità storica.
Il narrato si concentra sull’agente DEA Steve Murphy (personaggio reale ben interpretato da Boyd Holbrook), spedito in Colombia con l’intento di incastrare e ottenere l’estradizione di Palco Escobar Gaviria.

Affiancato dall’integerrimo collega Javier Pena, dovrà superare l’ostracismo delle autorità locali e stringere pian piano il cerchio attorno al boss del Cartello di Medellin.

La vicenda si sviluppa in 2 stagioni di 10 puntate.
Il ruolo del cattivo per eccellenza è affidato ad un intenso Wagner Moura, che regala una prova magistrale, rappresentando con minuzia la pura cattiveria e il cinismo di Escobar.
Il resto del cast è composto con maestria dai produttori, che con assoluto rispetto dei fatti realmente accaduti rappresentano e rendono omaggio ai tanti martiri della lotta al narcotraffico colombiano dell’epoca.
‘Narcos’ è una serie grezza con molto sangue, sparatorie, momenti di pura perfidia.
E tanta tanta tanta azione.
Una di quelle serie che vanno ‘bruciate’ in un week end, perchè alla fine di ogni puntata proprio non si riesce a stoppare il count-down automatico di Netflix che porta all’episodio seguente.
Disponibili sul celebre servizio di streaming le due stagioni fin qui edite in qualsiasi momento vogliate e per chi ancora non fosse abbonato sono già belli a pronti i cofanetti.
Presto sarà disponibile una terza stagione, dedicata al Cartello di Cali.
Un prodotto davvero valido, che potrà solo un pò annoiarvi per le vagonate di sottotitoli da leggere a causa delle molte scene girate in lingua ispanica.
Ma se si ottengono questi risultati, largo ai sottotitoli!
Oltra a una memorabile colonna sonora.
O almeno, questa, è la nostra opinione.

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