ORPHEUS – DIANA MISTERA (ROMANZO FANTASY) RECENSIONE

Mistero e passione si intrecciano indissolubilmente in questo avvincente urban fantasy dalle tinte crepuscolari e realistiche, oscuro come le verità celate nelle vite dei protagonisti e struggente come i sentimenti che germogliano incontrollati e con urgenza palpabile.
Virginia, da tutti chiamata Geena, è una ragazza prossima ai trent’anni a cui la vita ha dato e tolto molto. Spezzata nell’animo da una difficile situazione familiare, frastornata da una storia d’amore arida e sfibrante ed in procinto di ultimare una lunga e accurata tesi sulla figura storica di Vlad Dracul, perde la nonna tanto amata che le lascia un diario, un bracciale e una casa piena di grimori con la speranza che la ragazza li studi e ne impari le pratiche. La vita non facile della bella Geena viene ulteriormente sconvolta dall’apparizione di Orpheus, il cantante la cui musica da sempre incanta la sua anima con fili invisibili che trascendono il tempo e lo spazio. Il magnetismo dei suoi occhi, durante il primo concerto a cui Geena decide di andare, dischiude le porte di un’inspiegabile quanto potente intesa tra i due che stravolgerà per sempre la vita di entrambi. Grazie al giovane dal misterioso e oscuro passato, Geena si ricongiungerà alla madre dopo anni di distanza e silenzio per apprendere di essere l’unica sopravvissuta di un parto gemellare, nonché la probabile protagonista di un’antica profezia legata agli oggetti ereditati dalla nonna e allo stesso Orpheus. Un viaggio profondo e inaspettato tra Italia, Gran Bretagna e Finlandia ci porterà nel cuore della storia e dei personaggi, tra frammenti di incubi che si fanno sempre più vividi, sensazioni angoscianti e di pace totalizzante, desideri ardenti, mancanze struggenti, tentazioni pericolose, stralci di segreti mai pienamente rivelati, indizi che ci lasciano sulla soglia di mondi misteriosi pervasi di esoterismo a sbirciare dall’uscio socchiuso in attesa di scoprire di più.

Diana Mistera, già autrice de “Il Signore delle Ombre” (2011), irrompe prepotentemente sulla scena letteraria con quello che si configura come il primo interessante e coinvolgente romanzo di una nuova trilogia dalle tematiche forti, profonde ed esoteriche. Non si pensi alla solita storiella di vampiri e amori infantili e immotivati. Le creature di questa autrice devono ancora rivelare la loro vera natura. Più tradizioni esoteriche vengono sapientemente mescolate e reinventate mentre l’affascinante e misteriosa tradizione wicca dischiude interessanti ipotesi legate a creature antiche, potenti, modernizzate e assolutamente non banalizzate in quest’opera: le streghe. Sottili richiami letterari alla Brida di Paulo Cohelo sembrano riecheggiare nelle ultime pagine, piacevolmente accompagnate da un senso di attesa e grandi aspettative per il romanzo successivo.
L’autrice, con uno stile vivido e ricercato, dà vita a personaggi credibili, convincenti e psicologicamente ben caratterizzati. Sebbene il punto di vista presentato sia per lo più quello di Geena, non mancano riflessioni di Orpheus e degli altri personaggi che ruotano attorno alla coppia principale, riempiendo lo sfondo e distaccandosene per avere vita propria. L’abilità di Diana Mistera sta proprio nella capacità di saper spingere ad una naturale e spontanea empatia con i suoi personaggi. Riflessioni, pensieri, frammenti di passato, svelato senza fretta, avvincono il lettore imprigionandolo in una trama che, pur non essendo caratterizzata da grandi scene d’azione, ne risucchia voracemente l’attenzione scatenando un’insaziabile curiosità che necessita di essere appagata. La narrazione segue ritmi cadenzati, perfettamente realistici e in sintonia con lo sviluppo dei sentimenti e l’evolversi delle situazioni. Il mistero è sicuramente la chiave del successo di questo romanzo che diventa sempre più avvincente con lo scorrere delle pagine. L’autrice, sibillina, si guarda bene dal dire più del necessario, avendo pensato questo libro come un’introduzione che stuzzica l’interesse del lettore e lo intrappola in una ragnatela di curiosità. Riferimenti esoterici catturano la nostra fantasia, mentre, su un più maturo piano sentimentale, si sviluppano le complesse relazioni tra i vari personaggi.
Questo è un romanzo maturo che affronta tematiche adulte, dall’omosessualità al divorzio, sfiorando la droga e accendendosi di rosso nelle scene più sensuali e seducenti. È realistico ed etereo al tempo stesso, riflessivo e impulsivo, sicuramente passionale e intrigante. Abilmente scritto, rivela la padronanza linguistica dell’autrice che riesce a dipingere il mondo che conosciamo con colori nuovi, lasciandoci immergere in una realtà verosimile, quasi possibile e perciò tanto più attraente. Lettura caldamente consigliata ad un pubblico femminile di giovani adulte divorate dal desiderio di fuggire dalla propria quotidianità per perdersi in un mondo rosso e nero, di amore, passione e mistero.
O almeno, questa è la nostra opinione.

By Emanuela Catarra

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