STEAMBROS INVESTIGATIONS – L’ARMONIA DELL’IMPERFETTO (DI ALASTOR MAVERICK E L.A. MELY) ROMANZO 2017 – RECENSIONE

Proviamo a imbarcarci in un viaggio.
Un viaggio nel tempo, che ci trasporta a Londra nell’Inghilterra Vittoriana, un’epoca di enormi contraddizioni, a cavallo tra la tradizione e la modernità.
Un viaggio che assume connotati fantastici e ci proietta non solo in un differente orizzonte temporale, ma anche in una realtà parallela disegnata secondo i dettami della cultura steampunk.
Questo non è un film, anche se potrebbe esserlo.
E nemmeno l’ultima serie tv di grido.
Questo è un viaggio che  vivremo fra le pagine di ‘Steambros Investigations – L’armonia dell’imperfetto’ una gustosa novità letteraria proposta dall’italianissimo duo di scrittori Alastor Maverick ed L.A. Mely.

Protagonisti del romanzo sono i fratelli Hoyt, coppia di investigatori privati che sfreccia con il suo avveniristico Sidecar per le vie della capitale britannica, alla ricerca di misteriosi casi di omicidio da risolvere.

Nicholas, fascinoso rubacuori, viene affiancato nelle indagini dalla sorella Melinda, vero e proprio ‘maschiaccio’ che rifiuta categoricamente i cliché imposti alle donne dell’epoca.
Nella loro prima avventura i due si trovano a lavorare al caso del presunto suicidio di Lord Bamminton, facoltoso possidente che viene trovato morto vicino alla sua arma da fuoco.
L’incapace capitano Morris delle forze di polizia vorrebbe subito chiudere il caso, ma i giovani Hoyt intravedono da subito una realtà differente e iniziano con circospezione a muoversi nel sottobosco delle parentele e delle conoscenze del defunto. Emergerà una verità inimmaginabile.
A Maverick e Mely va un plauso per aver realizzato un piccolo capolavoro.
Una storia a quattro mani che convince fin dalla prima pagina, che sa creare un intrigante clima di attesa, mentre le vicende dei personaggi si dipanano con misura e credibilità.

Si procede piacevolmente verso l’epilogo tutt’altro che scontato, dove ogni tessera del puzzle prende il suo posto e traccia il profilo dell’assassino.
Sono molti i punti di forza di quest’opera.
In primis la scelta di creare un’atmosfera steampunk, che non prevarica mai, ma emerge in piccoli dettagli: un cilindro con ornamenti di piume e ingranaggi, un sidecar con soluzioni meccaniche d’avanguardia, motori a vapore a profusione.
Ci piace molto anche la scelta di dare il via ad una vera e propria saga.
Come se i nostri investigatori steampunk fossero dei moderni Hercule Poirot o Miss Marple dell’immensa Agatha Christie.
Ci complimentiamo vivamente con Alastor Maverick, L.A. Mely e con Dark Zone Edizioni di Francesca Pace che ha reso possibile la pubblicazione.
Nell’attesa di un nuovo capitolo della saga di Steambros Investigations.
Consigliatissimo.
O almeno, questa è la nostra opinione.

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