THE 2ND LAW – MUSE (ALBUM MUSICALE, 2012) RECENSIONE

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VALUTAZIONE 8

I Muse non sbagliano un colpo da anni. E certamente oggi sono una delle realtà musicali più concrete ed affermate in circolazione.

La band britannica è uscita da alcuni giorni con l’ultimo lavoro ‘The 2nd law‘ un’eccellente album composto da ben 13 tracce che a ragion veduta sta conquistando le vette delle classifiche di vendita mondiali, anche d’oltreoceano.

In questo LP troviamo un pò di tutto, ma in primis troviamo l’essenza dei Muse.
A cominciare dall’aspetto esteriore, una copertina ricercata, che rappresenta con colori vividi i percorsi di elaborazione del cervello umano, un’immagine chiara e intensa.
Sono presenti in questo progetto chiari riferimenti a gruppi storici del rock mondiale: Led Zeppelin, INXS, U2. Ma non si ha mai la sensazione di ascoltare maldestre scoppiazzature o plagi.
Di questo lavoro abbiamo apprezzato particolarmente il brano ‘Supremacy‘, gradevole esperimento un hard rock con archi in sottofondo, che è stato valutato a lungo come possibile tema del nuovo film 007 ‘Skyfall’.
Abbiamo egualmente gradito ‘Survival‘, in perfetto stile Muse con tanto di cori lirici in sottofondo. La canzone ha funto da colonna sonora ufficiale dei giochi olimpici di Londra 2012, ma il suo successo è stato inficiato da uno stile poco frivolo e commerciale, come richiederebbero i singoli che di solito accompagnano le manifestazioni sportive.
‘Panic Station’ è forse il brano che abbiamo gustato di più, per il suo chiaro richiamo alla buon’anima di Michael Hutchence e alle sonorità della hit ‘Need You Tonight’, cavallo di battaglia degli INXS.
Prezioso il contributo per questo album del bassista Chris Wolstenholme, che collabora con Matthew Bellamy alla stesura dei testi e mette a frutto la difficile esperienza della lotta all’alcolismo.
Piacevole senza strafare il pezzo melodico ‘Explorers‘. Bella anche ‘Madness‘.
Donano invece un carattere unico all’album le dure tracce conclusive, ‘The 2nd law: Unsaustainable’ e ‘The 2nd law: Isolated System’ frammenti di musica concettuale che solo i Pink Floyd e pochi altri potevano permettersi.
Tutto ciò ci porta a dire che i Muse, oggi, sono la musica contemporanea, sono i degni e assoluti rappresentanti degli anni 10 del 2000, un decennio che tanto ha bisogno di un’identità precisa.
‘The 2nd law’ è un disco da ascoltare e nel quale trovare spunti di ogni tipo.
Se una critica possiamo muoverla sta nel fatto di non ritrovare nell’LP il carattere di novità, ma questo non è necessariamente un difetto. Ce lo insegnano i Rolling Stones che da 50 anni fanno la stessa musica.
Da avere assolutamente se amate i Muse, da acquistare se vi piace il genere, da provare ad ascoltare se volete approcciarvi ai Muse per la prima volta. Un otto meritato.
O almeno, questa, è la nostra opinione.

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