THE LAST OF US (VIDEOGAME, 2013) RECENSIONE



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VOTO 8 – L’apocalisse è presente in ogni forma d’arte espressiva: i film, le serie tv, i libri. E in ultimo, anche nei

videogiochi. E l’apocalisse per eccellenza comporta riferirsi agli zombie come mezzo di distruzione della popolazione

umana. Sarà un fatto di moda, ma gli anni 10 del 2000 sono gli anni dei ‘morti viventi’.

Oggi vi parliamo di un videogame che si dimostra eccezionale ancor prima di uscire sul mercato. Un gioco di cui sappiamo già molto, dopo una campagna pubblicitaria che ormai imperversa da mesi sul Web.
Il titolo è ‘The last of us’, letteralmente ‘I nostri ultimi’. Gli ultimi individui della popolazione umana, falcidiata da un fungo che trasforma i malcapitati in essere feroci, privi di coscienza e assetati di sangue.
Joel è uno dei sopravvissuti che, a vent’anni dalla prima infezione, prende in custodia Ellie, che promette di proteggere al padre morente.
Il sito ufficiale del gioco mostra il videogame in tutto il suo splendore. I trailer lasciano letteralmente a bocca aperta e dimostrano quanto oggi realizzare un prodotto di questo tipo sia come realizzare un film.
A prescindere dai cospicui investimenti. Ad esempio per ‘The last of us’ sono stati coinvolti veri e propri attori che prestano le loro sembianze ai personaggi della storia.
Sono altrettanto incredibili gli scenari di un mondo post-apocalittico, fatto di foreste deserte, città abbandonate, luoghi infestati da feroci zombie. E come in un film di grido sono presenti incredibili effetti speciali.
Il gioco è stato realizzato da ‘Naughty Dog’ una casa di produzione ormai famosa nel settore. Impegnata a sviluppare titoli fin dagli anni ’80, ha consacrato il proprio successo con la splendida serie d’avventura ‘Uncharted’.
Data di uscita prevista per ‘The last of us’, disponibile solo su Playstation 3, è il 14 Giugno, in leggero ritardo rispetto ai progetti iniziali.
Una ventina di giorni di fremente attesa per uno dei successi annunciati del 2013, in ragione dei molti premi già vinti dal gioco ancora prima di arrivare sul mercato.
O almeno, questa, è la nostra opinione.

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