ALIEN COVENANT (FILM, 2017) RECENSIONE

VOTO 55% ūüôĀ

Dopo un’attesa di 5 anni, Ridley Scott ritorna nelle sale con il secondo capitolo del prequel dell’epocale pellicola Alien, che senza troppa fantasia porta il titolo di ‘Alien Covenant’.
Sono trascorsi alcuni anni dagli eventi descritti nel lungometraggio ‘Prometheus’ e questa volta ci troviamo a bordo dell’astronave Covenant (per l’appunto) che viaggia verso il pianeta abitabile Origae-6. La nave ospita ¬†un gran numeri di coloni oltre l’equipaggio in sonno criogenico, e procede¬†spedita verso la destinazione finale.
Solo l’androide David √® sveglio e deputato al controllo della buona riuscita del viaggio.
Tuttavia una tempesta magnetica del tutto imprevedibile danneggia¬†fortemente la nave¬†e costringe David a interrompere il sonno criogenico dell’equipaggio.


Tutti si risvegliano ad eccezione del capitano la cui capsula danneggiata si incendia uccidendolo.

Il suo secondo subentra nella carica e ordina un rapido ripristino delle parti danneggiate per non compromettere ulteriormente il viaggio.
Durante le operazioni di riparazione la nave viene raggiunta da un misterioso messaggio proveniente da un pianeta vicino. Dopo qualche tentennamento una delegazione di alcuni uomini viene spedita a controllare. Ma ovviamente le cose da quel momento in poi lentamente precipitano e nenche a dirlo la causa è il famigerato mostro che tormenta i nostri incubi sin da fine anni 70.
Una domanda sorge spontanea: c’era veramente bisogno di questo film?
Se andiamo ad analizzare complessivamente Alien Covenant non riusciamo a vedere altro che una testarda e poco innovativa riproposizione del primo capitolo della saga.
Una richiesta di soccorso proveniente da chiss√† dove, la nave che atterra su di un pianeta sconosciuto, l’equipaggio viene attaccato dall’alieno…
E troviamo quantomai discutibile l’accostamento dei modernissimi effetti speciali di questo prequel¬†con la versione ben poco avveniristica di Alien del 1979, dove schermi a tubo catodico e nastri magnetici vintage la fanno da padrone.


Anche il cast ci convince davvero poco.
James Franco, recita solo qualche minuto. Perchè mai coinvolgere un attore del genere per non sfruttarlo?
Che dire della protagonista Katherine Waterstone? Fa il suo compitino non troppo male, ma il paragone con Sigourney Weaver è impietoso.
Un minimo di qualit√† nell’interpretazione di Michael Fassebender, l’androide David, ma nel complesso √® ben poca cosa.
La notizia peggiore è che si sta già lavorando ad una nuovo film sempre diretto dal regista Ridley Scott.
Vi ripeto la domanda?
E’ davvero necessario tutto ci√≤?
O almeno questa, è la nostra opinione.

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