BE HERE NOW: LA STORIA DI ANDY WHITFIELD (DOCUMENTARIO, 2015) RECENSIONE

VOTO 80% 🙂

Spartacus: Sangue e Arena. Una delle più riuscite serie tv a tema storico. Un telefilm che narra, romanzandolo, il vissuto dello schiavo ribelle Spartacus, personaggio realmente esistito ai tempi dell’antica Roma (già reso celebre da Kirk Douglas in un kolossal del 1960) . La prima stagione della serie ha visto protagonista l’attore britannico Andy Whitfield, australiano d’adozione, che, con questo ruolo, vide una vera e propria svolta per la propria carriera.
Era il 2009, e nulla pareva minacciare una meritata affermazione professionale. Ma subito dopo aver terminato le riprese della stagione di debutto di Spartacus, una diagnosi di linfoma rimette tutto in discussione.
Da quel momento si spengono le telecamere sull’Andy Whitfield attore e si accendono quelle sull’Andy Whitfield essere umano. Il documentario di cui vogliamo parlarvi oggi racconta gli ultimi 18 mesi della vita dell’attore, dal momento della diagnosi fino al funesto epilogo.

Non vi spaventate, non stiamo spoilerandovi il finale di un film, ce ne guarderemmo.
Sarebbe però ingiusto guardare questo documentario con la speranza che il protagonista, in qualche modo, sia riuscito a sfuggire all’infausto destino. Perchè snaturerebbe completamente il messaggio che ‘Be here now’ vuole in realtà trasmettere.

Questo film è un diario, una sorta di diretta sul percorso di una persona malata. L’angoscia dopo la prima diagnosi, la speranza nell’iniziare un ciclo di cure, le tante batoste nell’apprendere che questo male è recrudescente e resistente alle terapie.
Un percorso durante il quale Andy Whitfield si stringe attorno agli affetti e, in qualche modo, li vive così intensamente come forse un’intera vita da attore di successo non gli avrebbe permesso.
Un ritratto intenso, commovente, che ci rivela la grandezza di un uomo andatosene troppo presto.
Non ci sono particolari giudizi da dare su quest’opera. Attualmente disponibile in versione sottotitolato su Netflix.
Vi coinvolgerà dal primo all’ultimo secondo, vi farà versare lacrime, vi regalerà speranza.
O almeno, questa, è la nostra opinione.

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