FLIGHT (FILM 2013) RECENSIONE

VOTO 8,5

Diciamolo in maniera chiara e netta: questo probabilmente è uno dei migliori film passati sul grande schermo negli ultimi tempi. Una

di quelle pellicole importanti che con un pò di fortuna probabilmente potrebbe anche incassare 2 premi Oscar fra qualche giorno.

Un film tutto incentrato su un personaggio complesso, William Withaker, un pilota d’aereo.
William, detto ‘Wip’, è tossicomane e alcoolizzato, ma fra le altre cose possiede un innato talento per il pilotaggio. Un giorno come tanto, Wip, arriva al lavoro annebbiato dall’abuso di alcool e dalla mancanza di sonno.
Ha appena fatto uso di cocaina per emergere dal torpore, ma di certo questo non ha migliorato di molto il suo stato.
L’aereo decolla dall’aeroporto di Atlanta sotto una pioggia battente e si libra in volo in mezzo ad una forte tempesta.
Withaker con una manovra abile ma azzardata porta l’aereo verso una vona di sereno, sfuggendo da subito la furia del temporale.

Egli è ancora in preda agli effetti dell’alcool e della cocaina ma non pago, durante il volo, assume altra vodka sottraendola al servizio bar dell’aereo. Però quello è un giorno sfortunato.
Un guasto meccanico causa l’improvvisa picchiata del veicolo, destinandolo inevitabilmente allo schianto. Wip si destreggia in manovre ai limite dell’impossibile e, mentre il jet letteralmente sta cadendo a pezzi, dapprima lo porta in volo ‘rovesciat0’, poi lo fa atterrare in piena emegenza su un campo fuori città.
Questa sua condotta salva la vita a quasi tutti i passeggeri dell’aereo.
Witakher è ricoverato in ospedale ed è acclamato da stampa e opinione pubblica come un eroe.
Il suo ritorno alla vita normale è lento e difficoltoso. William attende il confronto con la commissione d’inchiesta che vuole fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente e questo gli procura non poche ansie.
Nel frattempo incontra la giovane tossicomane Tamara, anch’ella vittima di una vita di eccessi.
Withaker ora è di fronte a un bivio: recitare con l’aiuto dell’avvocato la parte del buon pilota che ha compiuto il miracolo o rivelare di aver affrontato il volo in condizioni non adatte?
Il finale del film non ve lo raccontiamo, non sarebbe corretto.
Di questa pellicola, dopo la visione, rimane la magistrale interpretazione di un grandissimo Denzel Washington. Rimane la bravura del regista Zemeckis, che dopo l’esperienza del motion capture ritorna in pompa magna. Rimane una sceneggiatura di valore, che esplora il tema della moralità nel mondo moderno. Rimangono le belle prove di attori importanti come Don Cheadle e John Goodman.
Rimane una colonna sonora straordinaria, con brani mitici di Rolling Stones, Red Hot Chili Peppers, Marvin Gaye, Joe Cocker.
Insomma uno di quei lungometraggi che si ricordano e che si ha voglia di rivedere.
8 e mezzo meritato.
O almeno, questa, è la nostra opinione.

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