IT (FILM, 2017) RECENSIONE

VOTO 80%

I perdenti. Sette in tutto.
Un improbabile gruppo di adolescenti disagiati, ognuno alle prese con il proprio demonio.
C’è il ragazzo che balbetta e fatica ad articolare le parole, profondamente segnato dall’inspiegabile scomparsa del fratellino minore. C’è il giovane dai grandi occhiali antiestetici, che non smette un attimo di parlare. Un’altro è sovrappeso e viene costantemente bersagliato dalle angheria di giovani bulli. Un altro ancora è stato reso ipocondriaco e insicuro dalla madre morbosamente protettiva. Una è una ragazza, molto carina e molto problematica.
E altri ancora.

I perdenti vivono nella sonnacchiosa Derry, nella provincia americana.
E’ l’estate del 1989, quella che non dimenticheranno mai.
Perché una figura sinistra ha iniziato a tormentarli. Un’oscuro individuo travestito da clown si manifesta risvegliando le loro paure più profonde.

In quei mesi, nella cittadina, molti giovani stanno sparendo mentre una comunità indifferente non presta attenzione a questo preoccupante e ciclico fenomeno.
I perdenti prendono coscienza che ‘It’ la creatura demoniaca è la responsabile dell’apocalisse silenziosa di Derry. E che loro sono gli unici a poter combattere il mostro dalle sembianze mutevoli che è maledettamente reale e può far loro molto male.
Ma in una simbolica rivincita, il gruppo degli adolescenti reietti è ora l’unica barriera fra la luce e l’oscurità eterna.
Questo è più o meno la trama del film più atteso degli ultimi tempi che vedrà uscita ufficiale nelle sale  italiane il 17 Ottobre 2017 con grande gioia per i Kinghiani del nostro paese.
Non vogliamo ‘spoilerare’ come si usa dire oggi.

Anche perchè se volete sapere di più basta leggere il riassunto dell’intero copione su Wikipedia.
Teniamo casomai a cercare di trasmettere il nostro apprezzamento per questa riuscita versione di ‘It’ con Andy Muschietti alla regia che nonostante la gravosa responsabilità ha saputo regalare al pubblico degli esigenti fan di Stephen King una vera magia.
Il suo film sa essere molte cose.
Sa essere un horror, senza per questo precludersi il pubblico dei non appassionati di genere.
Sa essere innovativo, perchè ricolloca temporalmente gli eventi del libro capolavoro senza snaturare la strepitosa storia.
Sa creare una nuova icona del pagliaccio protagonista, quasi eguagliando l’immensa prestazione di Tim Curry nel Pennywise televisivo degli anni 90.
It del 2017, che presto uscirà nelle sale e verosimilmente diventerà il film horror più visto della storia del cinema, fra le grandi aspettative che genera è anche un gran film.
E questo non può che farci piacere.
O almeno questa è la nostra opinione.

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