LA CITTA’ DI OTTONE – Romanzo (Recensione di thevoraciousreader_)

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Prezzo e-book: 9,99€

Primo libro della trilogia di Daevabad, seguito da:

– The Kingdom of Chopper
– The Empire of Gold 

La Città di Ottone è un libro fantasy di ambientazione orientale. Nahri, giovane ventenne senza famiglia, abita al Cairo e per sopravvivere è diventata un’abile truffatrice. Oltre a rubare, è riuscita a crearsi una reputazione da guaritrice, e durante una zār, una cerimonia religiosa per liberare dal demonio una ragazza posseduta, qualcosa va storto ed evoca il Daeva Daravayaoush, un essere magico e immortale. Inizia così la vicenda dei due, che affrontano il deserto per giungere alla leggendaria Daevabad, la città dalle sette porte e la patria dei Daeva e di molte altre popolazioni del deserto. 

Tra i nostri protagonisti c’è inizialmente astio e diffidenza. Nahri scopre di poter padroneggiare la magia, ma non sa come controllare le sue capacità. Dara è misterioso e svela poco del suo passato, rendendosi scontroso e poco collaborativo. Questi due personaggi hanno fatto breccia sin da subito nel mio cuore. Nahri è scaltra, furba e determinata. Nella sua breve esistenza ha imparato a cavarsela da sola, senza rinunciare alla curiosità e alla capacità di amare. Dara si fa conoscere poco per volta, svelando parti del suo passato non proprio limpido. Se inizialmente pare distaccato, la sua lealtà nei confronti di Nahri cresce sempre di più, e non potrete fare a meno di empatizzare con lui. 

S.A. Chakraborty è riuscita a far prendere vita ai personaggi, a far perdere il lettore dentro al deserto, ai suoi colori, ai suoi profumi e alla sua magia. Oltre ai tasselli mancanti sulle vite di Nahri e Dara, la vicenda si concentra su questioni religiose e di potere. A Daevabad, infatti, la pace è in equilibrio precario, ma ogni tribù sembra avere le proprie ragioni e la propria verità, impedendoci di capire chi è il reale cattivo della situazione. Ed è proprio qui che incontriamo il terzo personaggio principale, Ali, l’ultimogenito del re Ghassan, profondamente contrario al culto degli “adoratori del fuoco” Daeva. Ali viene coinvolto inavvertitamente in alcuni fatti che lo bollano come traditore, e sebbene la sua fedeltà vada alla corona, non può fare a meno di notare alcune storture del sistema. La sua progressiva vicinanza a Nahri sarà fonte di un possibile triangolo amoroso e di svariati problemi. 

Tutto ciò culmina in un finale che lascia spiazzati, ebbri di magia e con tante questioni irrisolte, tanto da non poter fare a meno di desiderare di aver subito tra le mani il seguito! 

Ho apprezzato ogni personaggio, ogni vicenda dell’intreccio e lo stile di scrittura, particolarmente evocativo e scorrevole. 

L’unico piccolo neo è l’avvicinamento troppo veloce tra Nahri e Dara. Il loro sentimento avrebbe forse dovuto prendersi un po’ più tempo per crescere, ma non mi ha comunque disturbata più di tanto. 

Consiglio la lettura di questo romanzo a tutti i lettori che amano le atmosfere orientali, la magia, i personaggi ambigui, gli intrighi politici e le sottotrame amorose!

di Giorgia Nicolosi

 

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