LIFE – NON OLTREPASSARE IL LIMITE (FILM, 2017)

VOTO 75% 🙂

Recentemente la scoperta di un nuovo sistema planetario con condizioni adatte alla vita, ha acceso la speranza sull’imminente rivelazione di una forma di esistenza di natura extra-terrestre.
Finché la scienza non ci donerà questa certezza, dovremo affidarci alla cinematografia per immaginare questo epico momento.
Oggi lo facciamo parlando di Life – Non Oltrepassare il Limite, interessante titolo americano di genere fantascientifico.
Siamo sulla famosa ISS (Stazione Spaziale Internazionale) dove un gruppo di astronauti di svariate origini è impegnato nella difficoltosa operazione di ‘cattura’ di una sonda proveniente da Marte alla deriva.
Completata con successo l’operazione, vengono esaminati i preziosi campioni raccolti dalla sonda, che rivelano la notizia più clamorosa: la presenza di una cellula di origine ‘marziana’.
Il biologo dell’equipaggio si dedica all’esame della stessa e la risveglia dall’ibernazione per poi stimolarne in coltura la moltiplicazione.
La cellula avvia la replicazione e sul pianeta terra viene indetto un sondaggio fra le scuole che darà il nome ‘Calvin’ all’organismo extra-terrestre.

Tutto sembra procedere senza intoppi, ma il piccolo agglomerato di cellule rivela presto una natura ben poco amichevole. Una volta fuoriuscito  dall’ambiente controllato del laboratorio, ogni membro dell’equipaggio sarà in pericolo. E a questo punto, in ogni modo, andrà impedito l’arrivo della nuova forma di vita sul suolo terrestre.

Questa è la sinossi di un lungometraggio davvero molto particolare.
Non si può negare al regista svedese Daniel Espinosa di aver trovato un equilibrio quasi perfetto, che dosa sapientemente il giusto grado di tensione durante tutti i 103 minuti della pellicola.
‘Life’ non annoia mai e in qualche modo genera una curiosità costante nello spettatore.
Il primo tempo del film, visto al cinema, vola proprio via. E anche dopo 1 ora e 40 non si avvertono cali di ritmo.
Il cast, all’interno del quale spiccano i divi Ryan Reynolds e Jake Gyllenhall, è credibile e capace.
Gli effetti speciali sono realistici oltre ogni limite, la ‘creatura’ Calvin in particolare è resa in maniera perfetta, una sorta di polipo gigante ed aggressivo.
Ma dopo le lodi, indubbiamente meritate, una critica va mossa.
Life è una continua citazione del primo ‘Alien’ di Ridley Scott.
Stesso scenario, una nave spaziale. Stessa situazione, un mostro che sfugge al controllo dell’equipaggio e vaga per la nave alla ricerca di nuove vittime.
Un ‘remake’ sotto mentite spoglie.
Apprezzabile il non lieto fine.
Consigliato ai patiti di fantascienza, a nostro parere non merita i pareri contrastanti e spesso negativi ricevuti della critica di genere.
O almeno, questa, è la nostra opinione.

 

 

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