RIMOZIONE FORZATA – EMMA BLACK (ROMANZO FANTASY) RECENSIONE

Cos’è davvero un paranormal romance? Un harmony travestito da fantasy? Alcune volte purtroppo sì, ma non è questo il caso dell’appassionante romanzo di Emma Black! Questo è, sì, il caso di una passione travolgente, ma è anche il caso di lotte all’ultimo sangue, atroce violenza, tragiche verità, complotti, tenacia, determinazione, dubbi e incertezze dell’animo umano che portano a riflessioni profonde su se stessi, su chi si vuole diventare e su cosa si vuole davvero. Il tutto avvolto da emozioni dilaganti che si fanno strada nel cuore del lettore incatenandolo alle pagine.
Alice è una ragazza di ventiquattro anni, indipendente e risoluta, che una sera, spinta dall’amica affascinata dall’occulto, si trova per caso ad una festa a tema. Attorniata da tipi bizzarri, e forse troppo convinti, che si improvvisano vampiri, è proprio lei ad attirare le attenzioni dell’unico vero essere sovrannaturale della sala. Attratta dalla prospettiva di una notte romantica, accesa dal fuoco di una passione che mai aveva provato prima dell’attimo in cui i suoi occhi si sono agganciati magneticamente a quelli dell’affascinante sconosciuto, Alice lascia la festa con lui. Prima che i suoi desideri si realizzino però, un attacco improvviso devia il corso degli eventi e la ragazza si trova letteralmente catapultata in un universo di cui ignorava l’esistenza. I vampiri esistono, ma sono ben lontani dalle creature di cui favoleggia la letteratura di genere. Hanno gerarchie e leggi che risalgono ai tempi degli antichi romani e il suo cavaliere altri non è che un centurione della Decima Legione, la preferita di Giulio Cesare. Ha così inizio la travagliata Odissea di Alice che, ben lontana dal Paese delle Meraviglie, sarà protagonista di amore travolgente, odio accecante, desiderio intenso, violenza fisica e psicologica, amicizie profonde, incanto, amarezza e speranza, catturata nell’occhio di un ciclone dalle dimensioni secolari.

Emma Black è un’autrice straordinaria che, consapevole dei nasi che tendono a storcersi di fronte ad un paranormal romance, profonde tutta la sua abilità linguistica e narrativa in un romanzo che contribuisce di certo ad innalzare il livello del genere. La trama, avvincente, non risulta superficiale o banale e ha la qualità intrinseca di suscitare una profonda reazione emotiva nel lettore che ribolle con la protagonista, sconvolto insieme a lei dagli eventi. Vestire i panni di Alice è come tuffarsi da un trampolino di svariati metri in un mare di emozioni roventi che infiammano, corrodono, strepitano in silenzio sotto la superficie. Scene forti, passionali, esplicitamente erotiche ma non volgari, sono solo la punta di un iceberg che poggia su un solido e originale ordito. La lunghezza del romanzo permette alla trama di svolgersi in tempi realistici, senza affrettare l’evolversi dei rapporti, ma lasciando il giusto spazio a una grande quantità di eventi e colpi di scena che stravolgono continuamente il racconto facendogli prendere pieghe inaspettate e non sempre di immediata comprensione. Non viene mai rivelato tutto subito per cui spesso il lettore si interroga sulle motivazioni di alcuni personaggi, annaspando e sprofondando nel buio. La curiosità quindi cresce esponenzialmente e costringe a ritmi di lettura tanto sostenuti da far saltare svariate righe per saperne di più e più in fretta.

I personaggi sono seducenti, affascinanti e coinvolgenti. Alice è una protagonista forte, tenace, dalla personalità magnetica che attira attorno a sé uno stuolo di personaggi maschili, primo fra tutti il protagonista. Presentatosi sotto falso nome, è in realtà il centurione vampiro Tom Fabius che, in abiti moderni, non combatte con scudo e gladium ma ha senza dubbio un animo bellicoso, forgiato da secoli di scontri, perdite, sacrifici e una non molto latente predisposizione al comando. La loro attrazione è letteralmente fatale e l’evolversi della loro relazione è tanto burrascosa quanto intensa. I coprotagonisti sono altrettanto interessanti, dalle personalità ben distinte e allo stesso modo attraenti. Gli antagonisti sono spietati, l’autrice non tenta nemmeno di presentarli sotto una luce più umana, poiché in effetti di umano non hanno proprio nulla, salvo l’apparenza. I numerosi dialoghi, oltre a permettere l’avanzamento della trama, rivelano inoltre le diverse personalità di ognuno. Contrariamente alle atmosfere tese e intense, sono spesso contraddistinti da ironia e sarcasmo che, insieme ad una buona dose di acidità quando serve, rendono la narrazione più divertente e le reazioni dei personaggi più verosimili.
Lo stile della scrittrice è diretto e armonioso, i periodi ben costruiti sono il perfetto risultato di un’equilibrata combinazione di termini che dimostra padronanza della lingua e dei ritmi narrativi. Molto piacevoli sono poi i diversi riferimenti culturali, storici e letterari presenti nel romanzo. Senza dubbio da apprezzare la menzione e i parallelismi con il celebre classico di Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio, così come i riferimenti storici a Giulio Cesare e al De bello Gallico. L’autrice ripropone in chiave fantasy i miti del passato senza ridicolizzarli, ma estrapolando dalla storia le basi per dar vita alla sua personale leggenda.
Consiglierei questo travolgente romanzo alle donne innamorate dell’amore, della vita, attratte dal fascino del proibito, che cercano un libro che sappia sedurre, commuovere, intrigare, destare un senso di ribellione e far gridare a gran voce la propria esistenza contro i muri del destino.

By Emanuela Catarra

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