THE AVENGERS – I VENDICATORI (FILM 2012) RECENSIONE

VALUTAZIONE 8

Gli eroi dei fumetti piacciono a tutti. Non c’è persona che non abbia mai sentito parlare di Spiderman, Iron Man, Hulk o Capitan America.
Soltanto fino a pochi anni fa le incredibili gesta dei super eroi venivano affidate alle nostre fervide immaginazioni che viaggiavano ammirando le striscie dei fumetti, e i pochi film girati nel periodo sicuramente non possedevano i

mezzi tecnici per risultare sufficientemente credibili.


Fino ad oggi. Il massiccio utilizzo della computer grafica e degli effetti speciaeli ha reso possibili scene mozzafiato, e di fatto ha lanciato il genere dei supereroi, una vera miniera d’oro per la Marvel.
E’ iniziato tutto con Spiderman, il funanbolo il tutina rossa che danzava fra i grattacieli. E poi è venuto tutto da se. Iron Man, Hulk, Thor e Capitan America.
E quasi naturalmente è arrivato anche il progetto ‘Vendicatori’, che nei fumetti non era altro che un’alleanza fra i super-eroi più famosi, che si coalizzavano per sventare le minacce più catastrofiche per il pianeta.
La trama del film è davvero molto semplice. Loki, il fratello di Thor che ha ceduto alle forze del male viene sbalzato sul pianeta terra tramite un portale creato dal cubo di energia chiamato ‘Tesseract’, sul quale le forze militari statunitensi stavano eseguendo dei test.
Loki è pronto a sfruttare il cubo per portare sulla terra i Chitauri, alleati alieni con i quali conta di conquistare la Terra e diventarne il dominatore assoluto.
Fortunatamente sulla sua strada si frappone lo Shield, il gruppo di supereroi creato da Nick Fury (il sempre bravissimo Samuel L. Jackson) e supportato dalla conturbante Vedova Nera (Scarlett Johansson).
Sulle prime è difficile cementare il gruppo eterogeneo, composto dall’irriverente Tony Stark nei panni di Iron Man, dal semi-dio Thor, dal irascibile mostro verde Hulk e dall’indistruttibile eroe di guerra Captain America.
In fondo la trama è tutta qui, i Vendicatori sono dapprima uno sparuto gruppo di individui egocentrici che lavorano isolati che poi trova un legame e una causa comune nella ‘vendetta’ e nella lotta alle forze del male.
Alcuni troverebbero abbastanza incosistente il progetto narrativo di questo film, ma certamente la forza di ‘The Avengers’ sta in altro.
Si tratta in primis di un’opera visuale, in cui le immagini contanto più della storia, dei dialoghi o della morale. L’ottica del film è un’ottica fumettistica.
Nelle pagine dei ‘comics’, sono soprattutto le immagini  a raccontare, le poche parole nelle nuvolette in fondo sono solo funzionali alla storia.
La meraviglia assoluta di ‘The Avengers’ è il culto della scena, dell’effetto speciali, dei personaggi dei fumetti del dopoguerra che prendono vita e diventano reali.
Una meraviglia per gli appassionati e non.
Come dire, se pensate di andare a vedere un film impegnato, che vi lasci una lezione di vita o una morale puntate ad altro.
Se volete ore di pure intrattenimento invece, non esitate un attimo.
O almeno, questa, è la nostra opinione.

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